[ articoli ] NegativoPositivo (di Mario Falciano)


A prima vista, “NegativoPositivo” potrebbe sembrare uno di quei libri anacronistici per nostalgici della pellicola e della camera oscura, apparentemente fuori luogo in un’epoca di fotografia digitale.

Questo interessante libro ci illustra, invece, il confronto tra il lavoro del fotografo, autore della fotografia, e quello dello stampatore, figura ancora oggi fondamentale (sia pur ridimensionata) nel workflow fotografico professionale.

Seguendo le righe del libro, veniamo condotti alla scoperta del modo in cui ogni singola fotografia è stata ideata ed alle circostanze ed ai retroscena che hanno portato, poi, allo scatto finale.
A questo si aggiunge, per ogni immagine proposta, un commento tecnico dello stampatore che ci illustra tematiche ampliamente applicabili anche alla fotografia digitale e che possono tornare utili al fotoamatore che segue il flusso di lavoro dallo scatto fino alla eventuale stampa home-made.

I meno giovani ricorderanno lo slogan con cui la Kodak promuoveva la fotografia di massa: “voi premete il bottone, al resto pensiamo noi”; bene, quello a cui “pensava la Kodak” è quanto viene esposto in questo libro e leggendolo possiamo comprendere quanto lavoro sia compreso tra lo scatto della fotocamera e la fotografia stampata. Mai come oggi la fotografia è stata davvero alla portata di tutti, un’esperienza facilitata dal progressivo evolversi di strumenti non propriamente “fotografici”, come telefonini, iPad ed altri, ormai in grado di produrre immagini tecnicamente di buona qualità ed in molti credono che il ruolo di fotografo possa essere sostituito da un qualsiasi programma “tipo Photoshop”, ipoteticamente in grado di trasformare una foto banale in un capolavoro artistico.

Questo libro offre, tuttavia, numerosi spunti di riflessione sulla Fotografia, ricordandoci che gli aspetti tecnici non sono mai fini a se stessi ma servono per ottenere il risultato che si aveva in mente già prima di premere il pulsante di scatto e che nessun software (o stampatore) può trasformare una immagine mediocre in un capolavoro, poiché i veri protagonisti di una fotografia sono il soggetto fotografato e la sua interpretazione operata dal fotografo.

Nelle pagine di “Negativopositivo” non ci sono atmosfere nostalgiche verso lo sviluppo del negativo e la magia della camera oscura, ma emerge piuttosto un amore verso il proprio mestiere che va oltre i tecnicismi, e che trova pieno riscontro nel rapporto intenso e vero con l’autore della fotografia.
Scrive l’autore: ”Quanto più tempo passo chiuso in camera oscura, tanto più percepisco la volontà di ogni fotografo di sbranare letteralmente il soggetto fotografato, di farlo proprio, di imporre il proprio DNA ad ogni negativo; e io più allargo le fauci delle fiere assetate di sangue, tanto più loro si esaltano”.

Luciano Corvaglia

NEGATIVOPOSITIVO
Diario di uno stampatore

EDIZIONI POSTCART - Collana Postwords

Prezzo: 12,50 €